Rinnovabili in Italia 2025: a che punto siamo verso il 2030
Pubblicato il 28 settembre 2026 | Categoria: Normative Energetiche, Energie Rinnovabili, Transizione Energetica
Il dossier del Servizio Studi della Camera dei Deputati aggiornato ad agosto 2026, basato sui dati di monitoraggio PNIEC elaborati dal GSE, offre la fotografia più aggiornata disponibile sulla traiettoria italiana verso gli obiettivi 2030. Il quadro che ne emerge è netto: la quota di rinnovabili sui consumi energetici complessivi è salita al 20,5% nel 2025, ma il ritmo di crescita richiesto da qui al 2030 è quasi dieci volte superiore a quello degli ultimi cinque anni. In questo articolo analizzo i numeri settore per settore, cosa li sta muovendo (o frenando) e cosa significano concretamente per chi opera nel comparto energetico.
Il quadro 2025: la quota sale, ma il gap rispetto alla traiettoria PNIEC è già aperto
Nel 2025 le fonti rinnovabili hanno coperto il 20,5% dei consumi finali complessivi italiani (elettrico + termico + trasporti, pari a 115,8...
Diagnosi energetica 2026: le scadenze da non perdere
Pubblicato il 7 settembre 2026 | Categoria: Efficienza energetica, Normative energetiche, Diagnosi energetica industriale
L'11 ottobre 2026 è una data che molte imprese italiane non hanno ancora segnato in agenda, ma che rischia di riguardarle direttamente: è il termine entro cui, secondo la Direttiva UE 2023/1791 sull'efficienza energetica, le aziende con consumi superiori a 10 TJ/anno dovranno presentare la diagnosi energetica e il relativo Piano d'Azione per l'Efficienza Energetica (PAEE). Il criterio non è più la dimensione dell'impresa, ma quanto consuma davvero. In questo articolo vediamo chi è coinvolto, cosa cambia rispetto alla normativa attuale e, soprattutto, cosa conviene fare da qui a ottobre.
Perché questa scadenza cambia le carte in tavola
Fino ad oggi l'obbligo di diagnosi energetica in Italia si basa sull'articolo 8 del D.Lgs. 102/2014: riguarda le grandi imprese, individuate per fatturato e numero di dipendenti, con un'esenzione per chi ha consumi complessivi sotto le 50 TEP se autocertificato. La Direttiva UE 2023/1791...
Certificati Bianchi: la nuova Guida operativa Mase, cosa cambia per le imprese
Pubblicato il 31 Agosto 2026 | Categoria: Efficienza energetica, Incentivi, Normativa energetica
Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha approvato, con il Decreto direttoriale n. 203 del 28 luglio 2026, la nuova Guida operativa dei Certificati Bianchi (Titoli di Efficienza Energetica). Il documento dà piena attuazione alle novità introdotte dal DM 21 luglio 2025 e punta a rendere il meccanismo più semplice, più bancabile e più aderente alle priorità industriali del Paese: economia circolare, elettrificazione da rinnovabili, risparmio idrico e data center. Vediamo nel dettaglio cosa cambia per imprese, ESCo ed energy manager.
Perché la Guida operativa conta per le imprese
I Certificati Bianchi remunerano i risparmi energetici certificati ottenuti da imprese e operatori attraverso interventi di efficienza: a ogni risparmio riconosciuto corrisponde un titolo negoziabile, che genera un ritorno economico e contribuisce a rendere più bancabili, cioè più facilmente finanziabili, i progetti di investimento.
Per il sistema produttivo si tratta di...
Data center: reporting energetico obbligatorio dal 15 maggio 2026
Pubblicato il 24 agosto 2026 | Categoria: Efficienza energetica, Data center, Normative UE
Dal 15 maggio 2026 è scattata una nuova scadenza per gli operatori di data center europei: pubblicare annualmente, e trasmettere alla banca dati europea, una serie di indicatori chiave su consumi energetici, quota di energia rinnovabile utilizzata e recupero del calore di scarto. L'obbligo, introdotto dalla Direttiva europea sull'efficienza energetica (EED, 2023/1791), riguarda tutti gli impianti con potenza IT installata pari o superiore a 500 kW. Vediamo cosa cambia concretamente per chi gestisce o possiede questi impianti.
Perché questa scadenza conta
I data center non sono più un dettaglio tecnico nascosto dietro ai servizi digitali: secondo le stime della Commissione europea rappresentano oggi circa il 3% della domanda elettrica dell'Unione, con una proiezione che li porta al 3,2% entro il 2030. La crescita dell'intelligenza artificiale e del cloud computing sta accelerando questa curva, ed è proprio per questo che il legislatore europeo...
Piano UE per l'elettrificazione: il conto salato per l'Italia
Pubblicato il 27 luglio 2026 | Categoria: Transizione Energetica, Politiche Energetiche, Industria
Il 17 luglio 2026 la Commissione Europea ha presentato l'Electrification Action Plan (Piano d'azione per l'elettrificazione), affiancato da una revisione del sistema ETS delle quote di emissione. L'obiettivo è ambizioso: portare il tasso di elettrificazione dei consumi finali europei dal 23% attuale — fermo da un decennio — al 46% entro il 2040. Per l'Italia, dove il tasso si ferma al 22% e dove la dipendenza dalle fonti fossili importate ha già causato danni economici quantificabili in decine di miliardi di euro solo nell'ultimo anno, il piano non è un esercizio teorico: è la cornice entro cui si giocherà la competitività industriale del prossimo decennio.
Un piano per rompere un decennio di stallo
Il tasso di elettrificazione — la quota di energia finale consumata sotto forma di elettricità anziché di combustibili fossili — è fermo in Europa da dieci anni. La Commissione, guidata...
Obbligo diagnosi energetica 2026: cosa cambia per le imprese italiane
Pubblicato il 7 luglio 2026 | Categoria: Efficienza Energetica, Normativa, Industria
Con l'11 ottobre 2026 che si avvicina, molte imprese italiane si trovano ad affrontare per la prima volta l'obbligo di diagnosi energetica: una novità introdotta dalla Direttiva europea EED 2023/1791, che ribalta il vecchio sistema basato sulle dimensioni aziendali e introduce un unico criterio oggettivo — i consumi. In questo articolo spiego chi è obbligato, cosa prevede la norma, quali sono le sanzioni e — soprattutto — cosa conviene fare adesso.
Perché il 2026 è una svolta: addio al criterio "grande impresa"
Fino ad oggi, in Italia l'obbligo di diagnosi energetica era regolato dal D.Lgs. 102/2014, che identificava i soggetti obbligati in base alle dimensioni aziendali: erano tenute ad adempiere le grandi imprese (più di 250 dipendenti oppure fatturato annuo superiore a 50 milioni di euro) e le imprese a forte consumo di energia (i cosiddetti "energivori").
La nuova Direttiva sull'Efficienza Energetica — la...
La Diagnosi Energetica è una procedura sistematica finalizzata a ottenere un’adeguata conoscenza del profilo di consumo energetico di un edificio o gruppo di edifici, di una attività o impianto industriale o commerciale o di servizi pubblici o privati, a individuare e quantificare le opportunità di risparmio energetico sotto il profilo costi-benefici e a riferire in merito ai risultati. (d.lgs n. 141/2016)
La diagnosi energetica obbligatoria ogni quattro anni (la prossima scadenza è il 5 dicembre 2019) è prevista dal Decreto legislativo n. 102 del 4 luglio 2014 (articolo 8) e riguarda i dati dei consumi energetici 2018 delle grandi aziende e dalle aziende energivore.
La diagnosi energetica 2019 è obbligatoria per le grandi imprese, ossia, quelle che occupano più di 250 dipendenti indipendentemente dal fatturato e per quelle che hanno un fatturato superiore a 50 milioni di euro e un totale bilancio annuale sopra i 43 milioni di euro, e per le imprese energivore ossia che fanno un consistente impiego di energia.
Diagnosi energetica edifici: cos’è e come...
(fonte: sito FIRE)
L’esperto in gestione dell’energia (EGE) è una figura professionale moderna ed interdisciplinare chiamata ad agire nel contesto del nuovo mercato europeo dell’energia, basato su principi quali la liberalizzazione dei mercati, le misure energetiche e ambientali contenute nel Pacchetto clima-energia, un sistema di qualifiche basato sulle competenze e un quadro di regole armonizzato. L’EGE è chiamato a interpretare al meglio i cambiamenti che hanno interessato il settore nell'ultimo decennio, mutando l’equilibrio degli interessi tra consumatori, fornitori di energia, gestori di rete ed Energy Service Company.
L’esperto in gestione dell’energia associa alle competenze tecniche delle solide basi in materie ambientali, economico-finanziarie, di gestione aziendale e di comunicazione. Esso inoltre si presta naturalmente al ruolo di responsabile del sistema gestione energia nell’ambito della norma ISO 50001. Si tratta di capacità sviluppabili attraverso un percorso formativo adeguato e, soprattutto, mediante un’adeguata esperienza sul campo. Non a caso il provvedimento che ha introdotto l’EGE, la norma UNI-CEI 11339 pubblicata a fine dicembre 2009, richiede...