Infrazione UE a 26 Paesi su gas e idrogeno: l'Italia unica in regola
Pubblicato il 12 ottobre 2026 | Categoria: Normativa energetica, Idrogeno, Mercato del gas
La Commissione Europea ha avviato procedure d'infrazione contro 26 Stati membri per il mancato recepimento nei termini della direttiva UE sul mercato del gas decarbonizzato e dell'idrogeno. L'Italia è l'unico Paese risultato in regola, avendo notificato il recepimento completo entro la scadenza. Vediamo cosa prevede la direttiva, come l'ha recepita l'Italia e cosa rischiano ora gli altri Stati membri.
La direttiva e la procedura d'infrazione
Si tratta della direttiva 2024/1788/UE, che aggiorna le regole del mercato interno del gas naturale (sostituendo la precedente direttiva del 2009) ed estende per la prima volta un quadro regolatorio organico all'idrogeno, in particolare alle infrastrutture dedicate al suo trasporto, stoccaggio e fornitura.
Il termine di recepimento per gli Stati membri era fissato al 5 agosto 2026. Il 25 settembre 2026 la Commissione ha inviato lettere di costituzione in mora — il primo passo...
Nucleare, approvata la legge delega: cosa cambia davvero
Pubblicato il 28 settembre 2026 | Categoria: Normativa energetica, Transizione energetica, Mix elettrico
Il 23 settembre 2026 il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge delega sul "nucleare sostenibile". Dopo quasi quarant'anni l'Italia torna ad avere un quadro normativo per la produzione di energia nucleare. Ma una legge delega non è un cantiere: fissa i principi, mentre le regole operative arriveranno con i decreti legislativi. In questo articolo vediamo cosa prevede il testo, quali tecnologie ammette, quali sono i tempi realistici e — soprattutto — cosa significa oggi per chi deve pianificare investimenti energetici.
Perché è una svolta (e perché non lo è ancora)
Il testo (DDL n. 1924 della XIX legislatura) è passato al Senato con 81 voti favorevoli, 51 contrari e 7 astenuti, dopo il primo via libera della Camera il 4 giugno 2026. Si chiude così un percorso che riapre una porta chiusa due volte dagli elettori: con il referendum...
Rinnovabili in Italia 2025: a che punto siamo verso il 2030
Pubblicato il 28 settembre 2026 | Categoria: Normative Energetiche, Energie Rinnovabili, Transizione Energetica
Il dossier del Servizio Studi della Camera dei Deputati aggiornato ad agosto 2026, basato sui dati di monitoraggio PNIEC elaborati dal GSE, offre la fotografia più aggiornata disponibile sulla traiettoria italiana verso gli obiettivi 2030. Il quadro che ne emerge è netto: la quota di rinnovabili sui consumi energetici complessivi è salita al 20,5% nel 2025, ma il ritmo di crescita richiesto da qui al 2030 è quasi dieci volte superiore a quello degli ultimi cinque anni. In questo articolo analizzo i numeri settore per settore, cosa li sta muovendo (o frenando) e cosa significano concretamente per chi opera nel comparto energetico.
Il quadro 2025: la quota sale, ma il gap rispetto alla traiettoria PNIEC è già aperto
Nel 2025 le fonti rinnovabili hanno coperto il 20,5% dei consumi finali complessivi italiani (elettrico + termico + trasporti, pari a 115,8...
Gas rinnovabile in Italia: mercato, prezzi e opportunità
Pubblicato il 21 settembre 2026 | Categoria: Gas rinnovabile e idrogeno, Normative energetiche, Transizione industriale
Il 31 luglio 2026 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo 3 luglio 2026, n. 136, che recepisce la Direttiva UE 2024/1788 sui mercati interni di gas rinnovabile, gas naturale e idrogeno. Un provvedimento tecnico, ma che segna un passaggio concettuale importante: per la prima volta il gas rinnovabile — biometano e idrogeno verde in testa — entra in un impianto normativo organico al pari del gas naturale fossile. In questo articolo usiamo il decreto come punto di partenza per raccontare cos'è davvero il gas rinnovabile, come si produce, quanto costa, dove sta il mercato italiano oggi e cosa significa tutto questo per le imprese.
Cosa cambia con il Decreto 136/2026
Il decreto sostituisce la vecchia Direttiva 2009/73/CE e modifica la Direttiva 2023/1791 sull'efficienza energetica, costruendo un impianto di regole comuni per gas naturale, gas rinnovabile e idrogeno basato...
GSE lancia la Vetrina delle CER: come funziona
Pubblicato il 16 settembre 2026 | Categoria: Comunità Energetiche, Autoconsumo, Normativa GSE
Il GSE ha reso operativo un nuovo servizio online, la "Vetrina delle Comunità Energetiche Rinnovabili", pensato per avvicinare cittadini, imprese ed enti alle CER già attive sul territorio. Prima di entrare nel merito dello strumento, vale la pena ricordare cosa sia esattamente una CER e perché, a quasi cinque anni dall'avvio del quadro incentivante, il tema riguardi ormai un numero crescente di famiglie e imprese italiane. In questo articolo vediamo cosa cambia con la nuova piattaforma, come funziona la ricerca per POD e quali sono i numeri del fenomeno CER in Italia.
Cosa sono le Comunità Energetiche Rinnovabili
Una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) è un soggetto giuridico che riunisce cittadini, piccole e medie imprese, enti territoriali e autorità locali attorno a un obiettivo comune: produrre e condividere energia elettrica da fonti rinnovabili. La condivisione avviene "virtualmente" attraverso la rete elettrica nazionale di distribuzione, senza...
Saturazione virtuale della rete: cosa cambia con il nuovo decreto Mase
Pubblicato il 9 settembre 2026 | Categoria: Mercato energetico, Politiche energetiche, Reti elettriche
Il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto ha firmato il decreto attuativo dell'art. 7 del Dl Bollette (Dl 21/2026, convertito con L. 49/2026) che riscrive le regole di connessione alla rete elettrica nazionale per impianti rinnovabili e sistemi di accumulo. Il provvedimento, pubblicato l'8 settembre 2026 sul sito del Mase, introduce criteri, scadenze e strumenti operativi nuovi: dalle "microzone" di rete alle "Open season", dalla riserva di capacità legata ai titoli autorizzativi fino all'aggiornamento trimestrale della capacità disponibile da parte di Terna. Vediamo cosa prevede nel dettaglio e cosa cambia per chi sviluppa progetti a fonte rinnovabile o di accumulo.
Il problema che il decreto affronta
Il fenomeno della saturazione virtuale nasce da un limite del sistema attuale: le richieste di connessione vengono esaminate in ordine sequenziale, assumendo che tutte quelle presentate in precedenza — anche se non...
Diagnosi energetica 2026: le scadenze da non perdere
Pubblicato il 7 settembre 2026 | Categoria: Efficienza energetica, Normative energetiche, Diagnosi energetica industriale
L'11 ottobre 2026 è una data che molte imprese italiane non hanno ancora segnato in agenda, ma che rischia di riguardarle direttamente: è il termine entro cui, secondo la Direttiva UE 2023/1791 sull'efficienza energetica, le aziende con consumi superiori a 10 TJ/anno dovranno presentare la diagnosi energetica e il relativo Piano d'Azione per l'Efficienza Energetica (PAEE). Il criterio non è più la dimensione dell'impresa, ma quanto consuma davvero. In questo articolo vediamo chi è coinvolto, cosa cambia rispetto alla normativa attuale e, soprattutto, cosa conviene fare da qui a ottobre.
Perché questa scadenza cambia le carte in tavola
Fino ad oggi l'obbligo di diagnosi energetica in Italia si basa sull'articolo 8 del D.Lgs. 102/2014: riguarda le grandi imprese, individuate per fatturato e numero di dipendenti, con un'esenzione per chi ha consumi complessivi sotto le 50 TEP se autocertificato. La Direttiva UE 2023/1791...
Certificati Bianchi: la nuova Guida operativa Mase, cosa cambia per le imprese
Pubblicato il 31 Agosto 2026 | Categoria: Efficienza energetica, Incentivi, Normativa energetica
Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha approvato, con il Decreto direttoriale n. 203 del 28 luglio 2026, la nuova Guida operativa dei Certificati Bianchi (Titoli di Efficienza Energetica). Il documento dà piena attuazione alle novità introdotte dal DM 21 luglio 2025 e punta a rendere il meccanismo più semplice, più bancabile e più aderente alle priorità industriali del Paese: economia circolare, elettrificazione da rinnovabili, risparmio idrico e data center. Vediamo nel dettaglio cosa cambia per imprese, ESCo ed energy manager.
Perché la Guida operativa conta per le imprese
I Certificati Bianchi remunerano i risparmi energetici certificati ottenuti da imprese e operatori attraverso interventi di efficienza: a ogni risparmio riconosciuto corrisponde un titolo negoziabile, che genera un ritorno economico e contribuisce a rendere più bancabili, cioè più facilmente finanziabili, i progetti di investimento.
Per il sistema produttivo si tratta di...
Data center: reporting energetico obbligatorio dal 15 maggio 2026
Pubblicato il 24 agosto 2026 | Categoria: Efficienza energetica, Data center, Normative UE
Dal 15 maggio 2026 è scattata una nuova scadenza per gli operatori di data center europei: pubblicare annualmente, e trasmettere alla banca dati europea, una serie di indicatori chiave su consumi energetici, quota di energia rinnovabile utilizzata e recupero del calore di scarto. L'obbligo, introdotto dalla Direttiva europea sull'efficienza energetica (EED, 2023/1791), riguarda tutti gli impianti con potenza IT installata pari o superiore a 500 kW. Vediamo cosa cambia concretamente per chi gestisce o possiede questi impianti.
Perché questa scadenza conta
I data center non sono più un dettaglio tecnico nascosto dietro ai servizi digitali: secondo le stime della Commissione europea rappresentano oggi circa il 3% della domanda elettrica dell'Unione, con una proiezione che li porta al 3,2% entro il 2030. La crescita dell'intelligenza artificiale e del cloud computing sta accelerando questa curva, ed è proprio per questo che il legislatore europeo...
Fotovoltaico nei parcheggi: da oggi la norma italiana fa sul serio. L'Europa come si muove?
Pubblicato il 10 agosto 2026 | Categoria: Fotovoltaico, Normativa energetica, Mobilità elettrica
Dal 3 agosto 2026 è pienamente applicabile il Decreto Legislativo 9 gennaio 2026, n. 5, che recepisce la direttiva europea RED III sulle energie rinnovabili. Tra le novità meno raccontate c'è un cambio di prospettiva su dove installare il fotovoltaico: il decreto esclude gli impianti a terra dal computo delle quote obbligatorie di rinnovabili e spinge invece l'installazione su tetti, componenti edilizie integrate e "pertinenze" degli edifici — tettoie dei parcheggi comprese. È il tassello più recente di un tema su cui il resto d'Europa si muove già da anni, con esiti molto diversi tra loro: chi ha reso l'obbligo legge, chi lo sta ancora costruendo, chi ha scelto di lasciarlo su base volontaria. Vediamo cosa cambia in Italia, come si comportano gli altri paesi, e perché la convenienza economica di coprire un parcheggio di...