Asta MACSE 2029: 16 GWh di batterie in gara dal 24 novembre

Pubblicato il 20/07/2026 | Categoria: Accumuli, Normativa energetica, Fotovoltaico


Terna ha fissato la data della seconda asta MACSE (Meccanismo di Approvvigionamento della Capacità di Stoccaggio Elettrico): il 24 novembre 2026, per un fabbisogno di 16 GWh di nuova capacità di accumulo a batteria con consegna nel 2029. La disciplina è stata approvata con Decreto del MASE del 27 marzo 2026 e il relativo fabbisogno confermato con successivo decreto del 20 maggio 2026. Per chi sviluppa o detiene un progetto BESS in fase autorizzativa, le prossime settimane sono decisive: la finestra per la richiesta di ammissione si apre il 7 luglio e si chiude il 27 luglio 2026.


Perché questa asta conta

Il MACSE è un mercato a termine: Terna acquista oggi, tramite procedura competitiva, la disponibilità futura di capacità di accumulo che entrerà in esercizio in un anno di consegna prestabilito. La prima asta, conclusa il 30 settembre 2025, ha assegnato 10 GWh con consegna 2028 a un prezzo medio di aggiudicazione di circa 12.959 €/MWh/anno. La procedura di novembre 2026 è la seconda tornata e riguarda esclusivamente batterie agli ioni di litio e tecnologie assimilabili: i pompaggi idroelettrici, nuovi o come potenziamento di impianti esistenti, restano ancora esclusi, perché lo Studio di Terna ha rilevato un’eccessiva eterogeneità tecnica ed economica tra le diverse iniziative di pompaggio, tale da non consentire ancora la definizione di parametri d’asta condivisi.

Il fabbisogno di 16 GWh nasce da una stima volutamente prudenziale. Partendo da una proiezione che valorizza il beneficio di overgeneration evitata e il contributo all’adeguatezza del sistema, Terna ha calcolato un fabbisogno complessivo al 2030 di circa 42 GWh; sottratti i 10 GWh già assegnati nel 2028, il residuo di 32 GWh viene approvvigionato per metà in questa asta, rinviando la restante quota agli anni successivi in funzione dell’evoluzione dei costi del gas e degli accumuli. ARERA ha dato parere favorevole alla proposta a marzo 2026.


Il meccanismo in breve: come funziona l’asta

L’asta è discriminatoria a singola sessione e di tipo pay-as-bid: chi si aggiudica capacità incassa esattamente il Premio offerto, non un prezzo marginale unico. L’aggiudicatario firma un contratto standard che riconosce un corrispettivo fisso annuo in €/MWh di capacità per l’intero periodo di consegna, pari a 15 anni per le batterie (30 anni per i pompaggi, quando ammessi).

ElementoValore per l’asta 2029
Data dell’asta24 novembre 2026, ore 10:00
Fabbisogno nazionale16 GWh
Tecnologie ammesseBatterie agli ioni di litio e tecnologie non di riferimento equiparabili
Periodo di consegna15 anni, decorrenza 1° gennaio
Periodo di pianificazione2 anni
Rendimento di carica-scarica minimo70% (riferimento 85%)
Livello efficiente di indisponibilità1.800 ore per quinquennio
Durata target di carica/scarica4 ore

I coefficienti prestazionali applicati sono gli stessi già utilizzati per l’asta 2028: chi propone durate di accumulo diverse dalle 4 ore target riceve un coefficiente correttivo (dal 99% per durate fino a 2 ore, fino al 114,5% per 12 ore), che premia le configurazioni più prolungate nel tempo.


Le scadenze operative: cosa fare e quando

Il percorso di partecipazione è scandito da termini progressivi, ciascuno legato a una soglia di giorni minimi rispetto alla data dell’asta:

  1. Richiesta di ammissione al MACSE — dal 7 al 27 luglio 2026, ore 16:00. È il primo passo obbligato: una volta accettata, resta valida anche per le procedure concorsuali successive.
  2. Qualifica del sistema di accumulo (SdS) — inserimento sul Portale MACSE di dati tecnici e documentazione, entro il 10 settembre 2026 (almeno 75 giorni prima dell’asta): denominazione dell’impianto, area di realizzazione, energia e potenza attese, rendimento, informazioni sulla connessione.
  3. Garanzia pre-asta e dichiarazioni — entro il 20 ottobre 2026 (almeno 35 giorni prima dell’asta): versamento del deposito cauzionale e dichiarazioni conformi all’Allegato 2 della disciplina.
  4. Comunicazione della Capacità qualificata — Terna comunica il valore definitivo almeno 50 giorni prima dell’asta.
  5. Pubblicazione dei Contingenti — almeno 20 giorni prima dell’asta, con esclusione dei progetti privi delle dichiarazioni richieste.

Per accedere, il progetto deve possedere le autorizzazioni alla costruzione e all’esercizio, non deve aver avviato i lavori prima della data dell’asta (l’avvio dei lavori non comprende l’acquisto di terreni né le attività propedeutiche come permessi e studi di fattibilità) e il proponente deve rinunciare a qualsiasi ulteriore incentivazione sulla quota parte eventualmente contrattualizzata.


Cosa fare adesso

  1. Verificare lo stato autorizzativo del progetto: solo impianti con titoli abilitativi in essere (o in condizione di ottenerli prima della qualifica) possono accedere all’asta 2029.
  2. Preparare la richiesta di ammissione entro il 27 luglio 2026, allegando le dichiarazioni sui requisiti soggettivi (assenza di inadempienze verso Terna, requisiti antimafia, assenza di procedure concorsuali in corso).
  3. Definire la configurazione tecnica del SdS in funzione della durata target di 4 ore, valutando se una durata diversa risulti comunque conveniente alla luce dei coefficienti correttivi.
  4. Stimare il Premio sostenibile confrontando il costo di realizzazione atteso al 2029 con l’esito dell’asta 2028 (~13.000 €/MWh/anno), tenendo conto della discesa dei prezzi delle batterie registrata nell’ultimo anno.
  5. Pianificare la garanzia finanziaria da versare entro il 20 ottobre 2026, dimensionandola per tempo con il proprio istituto di credito o assicurativo.

Considerazioni finali

L’asta MACSE 2029 conferma una traiettoria di crescita del fabbisogno di accumuli programmata dal MASE, ma con un approccio incrementale e prudenziale rispetto alle proiezioni più ambiziose di lungo periodo (che parlano di circa 50 GWh complessivi al 2030). Resta aperto il nodo dei pompaggi idroelettrici, ancora fuori dal perimetro delle aste per l’eccessiva eterogeneità dei progetti in campo, e resta da vedere come l’asta si comporterà in un contesto di prezzi delle batterie in rapida discesa, che potrebbe portare a un livello di competizione anche superiore a quello già elevato registrato nella prima tornata.

Per chi ha un progetto BESS in portafoglio, i prossimi mesi sono il momento di trasformare la pianificazione in azione operativa: le finestre di partecipazione sono strette e non recuperabili una volta chiuse.


Ing. Alessandro Zanini — Esperto di efficienza energetica, sistemi rinnovabili e sistemi BESS www.ingalessandrozanini.it | Intellienergia S.r.l.


Fonti: