ISPRA ha pubblicato un documento fondamentale per il settore delle energie rinnovabili, in particolare per i progetti di impianti fotovoltaici e agrivoltaici. Si tratta delle “Linee Guida per la redazione degli studi di impatto ambientale relativi ad impianti agrivoltaici e fotovoltaici” (Manuali e Linee Guida 57/2025).

Queste linee guida sono il risultato di un lavoro avviato su richiesta del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e hanno l’obiettivo primario di velocizzare l’iter di permitting ambientale. L’ISPRA sottolinea infatti che Studi di Impatto Ambientale (SIA) completi comporteranno “meno richieste di integrazioni, meno condizioni ambientali e, quindi, una velocizzazione del permitting ambientale”.

Ecco i punti salienti, gli aspetti innovativi e le aree su cui il documento insiste maggiormente:

1. Il Passaggio Innovativo: Dettaglio e Monitoraggio

L’elemento più innovativo delle Linee Guida risiede nella loro granularità e nell’introduzione di strumenti di verifica puntuali.

  • Informazioni di Dettaglio: Per ogni tematica ambientale (dalla biodiversità alla geologia, dall’acqua al suolo, fino a rumore e campi elettromagnetici), il proponente trova una serie di informazioni di dettaglio specifiche, come parametri, indici e indicatori.
  • Progetto di Monitoraggio Ambientale (PMA): Le Linee Guida insistono sulla necessità di elaborare un completo Progetto di Monitoraggio Ambientale (PMA). Questo strumento tecnico è fondamentale per seguire nel tempo le evoluzioni e gli effetti dell’opera sull’ambiente.
  • Piattaforma Digitale: Le LLGG rappresentano la base tecnico-scientifica per la predisposizione di una futura piattaforma web per la redazione del SIA, che raccoglierà e organizzerà un ingente patrimonio di dati ambientali per ampliare il quadro conoscitivo territoriale.

2. Punti Chiave per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA)

Il documento stabilisce requisiti rigorosi per la redazione del SIA, con particolare enfasi su una valutazione olistica e lungimirante:

  • Ambito di Indagine (Area Vasta e Area di Sito): La caratterizzazione ambientale non deve essere limitata all’area di cantiere, ma estesa all'”area vasta” (dove si esauriscono gli effetti significativi, diretti e indiretti) con specifici approfondimenti per l'”area di sito“.
  • Analisi degli Impatti Cumulativi: Si insiste sulla necessità di valutare gli “impatti cumulativi” generati dal progetto in esame insieme a tutte le pressioni preesistenti (come altre attività agricole, zootecniche) e le opere approvate o esistenti, incluse altre infrastrutture o impianti (eolici, idroelettrici, ecc.).
  • Analisi delle Alternative: È obbligatoria una descrizione delle alternative progettuali ragionevoli prese in esame, inclusa l’alternativa “zero” (non realizzare l’impianto), al fine di dimostrare che l’opzione scelta è quella con il minor impatto ambientale.

3. Focus sul Patrimonio Agroalimentare e il Suolo (Aspetto Cruciale per l’Agrivoltaico)

Un’area su cui le Linee Guida pongono particolare attenzione è la gestione del Suolo, dell’uso del suolo e del patrimonio agroalimentare.

  • Continuità Agricola e Produttività: Per gli impianti agrivoltaici (AFV), è fondamentale garantire la continuità agricola e l’indirizzo produttivo in essere.
    • È richiesto un piano colturale integrato che assicuri la sinergia tra produzione agricola ed energetica.
    • Deve essere implementato un piano di rotazione colturale dettagliato e sostenibile.
    • Si suggerisce di selezionare specie coltivate compatibili con l’ombreggiamento parziale, come patate o spinaci, limitando specie ad elevato fabbisogno luminoso come mais o frumento.
  • Scelta del Sito: Se sono presenti produzioni agroalimentari di pregio (come IGP, DOP, IGT), è opportuno considerare alternative di progetto che individuino aree con minore valore produttivo e/o ecologico.
  • Dismissione e Ripristino: Le LLGG insistono sulla fase di dismissione, che deve prevedere la ricostituzione superficiale delle aree per ripristinare i terreni agricoli, garantendo la tessitura, la struttura e la fertilità originarie. Inoltre, si richiede la definizione di un “suolo obiettivo” e la stima qualitativa dei servizi ecosistemici riguadagnati.
  • Tecnologie Innovative per il Paesaggio: Il documento incoraggia l’uso di tecnologie innovative in relazione alla geometria, colorazione e capacità riflettente dei moduli per mitigare l’interferenza paesaggistica, oltre a interventi di inserimento paesaggistico con specie autoctone.

In sintesi, le nuove Linee Guida ISPRA sono uno strumento tecnico-metodologico cruciale che, attraverso un approccio rigoroso e dettagliato, mira a elevare la qualità degli Studi di Impatto Ambientale, garantendo maggiore tutela per il suolo e il paesaggio agricolo e, allo stesso tempo, contribuendo a sbloccare e velocizzare l’installazione di nuovi impianti di energia rinnovabile.