GSE lancia la Vetrina delle CER: come funziona

Pubblicato il 16 settembre 2026 | Categoria: Comunità Energetiche, Autoconsumo, Normativa GSE


Il GSE ha reso operativo un nuovo servizio online, la “Vetrina delle Comunità Energetiche Rinnovabili”, pensato per avvicinare cittadini, imprese ed enti alle CER già attive sul territorio. Prima di entrare nel merito dello strumento, vale la pena ricordare cosa sia esattamente una CER e perché, a quasi cinque anni dall’avvio del quadro incentivante, il tema riguardi ormai un numero crescente di famiglie e imprese italiane. In questo articolo vediamo cosa cambia con la nuova piattaforma, come funziona la ricerca per POD e quali sono i numeri del fenomeno CER in Italia.


Cosa sono le Comunità Energetiche Rinnovabili

Una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) è un soggetto giuridico che riunisce cittadini, piccole e medie imprese, enti territoriali e autorità locali attorno a un obiettivo comune: produrre e condividere energia elettrica da fonti rinnovabili. La condivisione avviene “virtualmente” attraverso la rete elettrica nazionale di distribuzione, senza bisogno di collegamenti fisici diretti tra i membri.

All’interno di una CER convivono tre profili distinti: i produttori, che realizzano gli impianti a fonti rinnovabili; gli autoconsumatori, che hanno un proprio impianto e condividono l’energia in eccesso; e i consumatori senza impianto, categoria che può includere anche nuclei familiari in condizione di vulnerabilità energetica. Le grandi imprese restano escluse dalla partecipazione diretta e possono al più aderire a gruppi di autoconsumatori alternativi, una configurazione diversa e con regole proprie.

Due sono i vincoli tecnici principali. Gli impianti devono avere una potenza massima di 1 MW, essere entrati in esercizio dopo il 16 dicembre 2021 e non beneficiare di altri incentivi sulla produzione. Tutti i membri, inoltre, devono ricadere nella stessa “Area Convenzionale”, ossia il territorio sotteso alla medesima cabina primaria della rete di distribuzione: è proprio questo vincolo geografico il punto su cui interviene la nuova Vetrina del GSE.


Cos’è la Vetrina delle CER e come funziona

La Vetrina delle CER, online dal 7 settembre 2026, è il nuovo servizio con cui il GSE mette in contatto le comunità energetiche già costituite con chi vorrebbe aderirvi ma non sa da dove iniziare. Fino a oggi, individuare una CER attiva nella propria zona e capire se ci fossero margini di adesione era un’operazione lasciata perlopiù al passaparola locale o alla ricerca autonoma; la piattaforma prova a colmare questo vuoto informativo.

Il funzionamento è pensato per essere immediato: l’utente inserisce il codice POD della propria utenza elettrica, il sistema individua automaticamente l’Area Convenzionale di appartenenza e restituisce l’elenco delle CER attive in quella zona. Per ciascuna comunità sono consultabili le caratteristiche principali — potenza complessiva installata, numero di impianti e di punti di connessione associati, eventuale partecipazione a fondi PNRR — insieme ai riferimenti per il contatto diretto tramite il pulsante “Contatta la CER”.

Accanto all’elenco, il GSE ha aggiornato anche lo strumento cartografico: la storica Mappa delle Cabine Primarie evolve nella nuova Mappa delle Comunità Energetiche, integrata con la Vetrina, che consente di visualizzare geograficamente le configurazioni attive su tutto il territorio nazionale e di confrontare più comunità presenti nella stessa area.

Secondo i dati diffusi dal GSE e aggiornati al 31 agosto 2026, il fenomeno ha ormai una scala significativa: oltre 4.800 configurazioni di autoconsumo a livello di CER risultano attive o in fase di perfezionamento, per una potenza complessiva installata di circa 400 MW e più di 51.000 punti di connessione coinvolti.

Dato (al 31/08/2026)Valore
Configurazioni CER attive/in perfezionamentooltre 4.800
Potenza complessiva installatacirca 400 MW
Punti di connessione (POD) associatioltre 51.000

Commentando il lancio del servizio, l’Amministratore Delegato del GSE, Vinicio Mosè Vigilante, ha sottolineato come questi numeri rendano sempre più necessario offrire strumenti che facilitino l’incontro tra le CER e i soggetti interessati ad aderirvi, ribadendo il ruolo delle comunità energetiche come modello di produzione capace di generare benefici ambientali, economici e sociali diffusi.


Come cercare una CER o registrare la propria comunità

Per chi vuole semplicemente esplorare le opportunità di adesione, l’accesso alla Vetrina non richiede credenziali particolari: è sufficiente collegarsi alla pagina dedicata sul sito del GSE, inserire il proprio codice POD (reperibile in bolletta) e consultare l’elenco delle CER individuate nella propria Area Convenzionale, contattando poi direttamente i referenti delle comunità di interesse.

Per le comunità energetiche già costituite, invece, comparire nella Vetrina non è automatico: i rappresentanti della CER devono registrare la propria configurazione attraverso l’apposito servizio “Vetrina CER”, accessibile dalla sezione “Operatività” dell’Area Clienti del portale GSE. È quindi la singola comunità a decidere se e con quali informazioni farsi trovare dai potenziali nuovi membri.


Il quadro economico: incentivi e cumulabilità

L’interesse crescente verso le CER si spiega in larga parte con l’assetto incentivante attualmente in vigore. Ai membri delle comunità spetta una tariffa incentivante sull’energia condivisa, variabile indicativamente tra 60 e 120 €/MWh in base alla taglia dell’impianto e all’andamento dei prezzi di mercato, riconosciuta per un periodo di 20 anni. A questa si affianca un corrispettivo ARERA per la valorizzazione dell’energia condivisa, quantificabile in circa 8 €/MWh, mentre l’energia prodotta e non autoconsumata all’interno della comunità viene remunerata alle condizioni di mercato.

Per i Comuni fino a 50.000 abitanti resta inoltre disponibile il contributo a fondo perduto PNRR, pari al 40% dei costi di investimento sostenuti per la realizzazione degli impianti: una misura pensata per favorire la diffusione delle CER anche nei centri di dimensioni più contenute, dove il fabbisogno di investimento iniziale può rappresentare una barriera più significativa all’adesione.


Cosa fare adesso

  1. Recupera il codice POD della tua utenza (o di quella dell’impresa) dalla bolletta elettrica e verifica sulla Vetrina delle CER se nella tua Area Convenzionale sono già attive una o più comunità energetiche.
  2. Se una CER risulta presente, contatta i referenti tramite la piattaforma per capire condizioni di adesione, ripartizione dei benefici e modalità di partecipazione (come produttore, autoconsumatore o semplice consumatore).
  3. Se fai parte di una CER già costituita e non ancora censita, valuta con il tuo referente la registrazione tramite il servizio “Vetrina CER” nell’Area Clienti GSE, per aumentare la visibilità verso nuovi potenziali membri.
  4. Se stai valutando la costituzione di una nuova CER, verifica preliminarmente i requisiti tecnici (potenza massima 1 MW, data di entrata in esercizio, assenza di altri incentivi) e il perimetro dell’Area Convenzionale tramite la Mappa delle Comunità Energetiche.
  5. Per i Comuni sotto i 50.000 abitanti, valuta con i tecnici la compatibilità del progetto con il contributo PNRR al 40%, tenendo conto delle relative scadenze di rendicontazione.

Considerazioni finali

La Vetrina delle CER non introduce nuovi incentivi né modifica il quadro regolatorio delle comunità energetiche: è, più semplicemente, uno strumento informativo che prova a rimuovere un ostacolo pratico, quello di sapere “chi c’è” nella propria area e come raggiungerlo. In un mercato che ha ormai superato le 4.800 configurazioni attive, questo tipo di attrito — puramente informativo — pesa più di quanto sembri, soprattutto per i cittadini e le piccole imprese che non hanno gli strumenti per fare ricerche autonome sul territorio.

Restano aperti alcuni nodi che la sola vetrina non risolve: la qualità e la completezza dei dati caricati dalle singole CER dipende dalla loro adesione volontaria al servizio, e la piattaforma non entra nel merito delle condizioni economiche di adesione, che restano oggetto di accordo diretto tra la comunità e il nuovo membro. Per chi gestisce o sta valutando un progetto di comunità energetica, capire come posizionarsi correttamente rispetto a questo nuovo canale di visibilità può fare la differenza nel raggiungere la massa critica di aderenti necessaria a rendere il progetto sostenibile. Chi volesse una valutazione tecnica ed economica su un caso specifico può scrivere direttamente all’autore.


Ing. Alessandro Zanini — Esperto di efficienza energetica, sistemi rinnovabili e sistemi di accumulo (BESS) www.ingalessandrozanini.it | Intellienergia S.r.l. Metodo editoriale


Fonti: