Saturazione virtuale della rete: cosa cambia con il nuovo decreto Mase
Pubblicato il 9 settembre 2026 | Categoria: Mercato energetico, Politiche energetiche, Reti elettriche
Il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto ha firmato il decreto attuativo dell'art. 7 del Dl Bollette (Dl 21/2026, convertito con L. 49/2026) che riscrive le regole di connessione alla rete elettrica nazionale per impianti rinnovabili e sistemi di accumulo. Il provvedimento, pubblicato l'8 settembre 2026 sul sito del Mase, introduce criteri, scadenze e strumenti operativi nuovi: dalle "microzone" di rete alle "Open season", dalla riserva di capacità legata ai titoli autorizzativi fino all'aggiornamento trimestrale della capacità disponibile da parte di Terna. Vediamo cosa prevede nel dettaglio e cosa cambia per chi sviluppa progetti a fonte rinnovabile o di accumulo.
Il problema che il decreto affronta
Il fenomeno della saturazione virtuale nasce da un limite del sistema attuale: le richieste di connessione vengono esaminate in ordine sequenziale, assumendo che tutte quelle presentate in precedenza — anche se non...
Certificati Bianchi: la nuova Guida operativa Mase, cosa cambia per le imprese
Pubblicato il 31 Agosto 2026 | Categoria: Efficienza energetica, Incentivi, Normativa energetica
Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha approvato, con il Decreto direttoriale n. 203 del 28 luglio 2026, la nuova Guida operativa dei Certificati Bianchi (Titoli di Efficienza Energetica). Il documento dà piena attuazione alle novità introdotte dal DM 21 luglio 2025 e punta a rendere il meccanismo più semplice, più bancabile e più aderente alle priorità industriali del Paese: economia circolare, elettrificazione da rinnovabili, risparmio idrico e data center. Vediamo nel dettaglio cosa cambia per imprese, ESCo ed energy manager.
Perché la Guida operativa conta per le imprese
I Certificati Bianchi remunerano i risparmi energetici certificati ottenuti da imprese e operatori attraverso interventi di efficienza: a ogni risparmio riconosciuto corrisponde un titolo negoziabile, che genera un ritorno economico e contribuisce a rendere più bancabili, cioè più facilmente finanziabili, i progetti di investimento.
Per il sistema produttivo si tratta di...
Data center: reporting energetico obbligatorio dal 15 maggio 2026
Pubblicato il 24 agosto 2026 | Categoria: Efficienza energetica, Data center, Normative UE
Dal 15 maggio 2026 è scattata una nuova scadenza per gli operatori di data center europei: pubblicare annualmente, e trasmettere alla banca dati europea, una serie di indicatori chiave su consumi energetici, quota di energia rinnovabile utilizzata e recupero del calore di scarto. L'obbligo, introdotto dalla Direttiva europea sull'efficienza energetica (EED, 2023/1791), riguarda tutti gli impianti con potenza IT installata pari o superiore a 500 kW. Vediamo cosa cambia concretamente per chi gestisce o possiede questi impianti.
Perché questa scadenza conta
I data center non sono più un dettaglio tecnico nascosto dietro ai servizi digitali: secondo le stime della Commissione europea rappresentano oggi circa il 3% della domanda elettrica dell'Unione, con una proiezione che li porta al 3,2% entro il 2030. La crescita dell'intelligenza artificiale e del cloud computing sta accelerando questa curva, ed è proprio per questo che il legislatore europeo...
Piano UE per l'elettrificazione: il conto salato per l'Italia
Pubblicato il 27 luglio 2026 | Categoria: Transizione Energetica, Politiche Energetiche, Industria
Il 17 luglio 2026 la Commissione Europea ha presentato l'Electrification Action Plan (Piano d'azione per l'elettrificazione), affiancato da una revisione del sistema ETS delle quote di emissione. L'obiettivo è ambizioso: portare il tasso di elettrificazione dei consumi finali europei dal 23% attuale — fermo da un decennio — al 46% entro il 2040. Per l'Italia, dove il tasso si ferma al 22% e dove la dipendenza dalle fonti fossili importate ha già causato danni economici quantificabili in decine di miliardi di euro solo nell'ultimo anno, il piano non è un esercizio teorico: è la cornice entro cui si giocherà la competitività industriale del prossimo decennio.
Un piano per rompere un decennio di stallo
Il tasso di elettrificazione — la quota di energia finale consumata sotto forma di elettricità anziché di combustibili fossili — è fermo in Europa da dieci anni. La Commissione, guidata...
Brevetti green: l'Italia è terza in Europa, e l'innovazione parte dall'energia
Pubblicato il 13 luglio 2026 | Categoria: Transizione Energetica, Innovazione, Industria
C'è un dato, nell'ultimo focus di SACE sulla transizione energetica, che passa quasi inosservato ma racconta molto del posizionamento industriale del nostro Paese: l'Italia è tra i primi in Europa per numero di brevetti nelle tecnologie green. In questo articolo vediamo cosa dicono davvero i numeri, perché il brevetto è un buon indicatore di competitività, e tre casi concreti — dal riciclo dei pannelli fotovoltaici all'idrogeno verde — che mostrano l'innovazione italiana dal laboratorio al cantiere.
Perché è un segnale importante
La sostenibilità ha smesso da tempo di essere un costo di conformità normativa per diventare un fattore di competitività. Il brevetto — l'atto con cui un'innovazione viene protetta e trasformata in valore economico — è la cartina di tornasole più onesta di questo cambio di paradigma. E la filiera italiana dell'energia e della sostenibilità, secondo SACE, nel 2024 ha generato 27...
Obbligo diagnosi energetica 2026: cosa cambia per le imprese italiane
Pubblicato il 7 luglio 2026 | Categoria: Efficienza Energetica, Normativa, Industria
Con l'11 ottobre 2026 che si avvicina, molte imprese italiane si trovano ad affrontare per la prima volta l'obbligo di diagnosi energetica: una novità introdotta dalla Direttiva europea EED 2023/1791, che ribalta il vecchio sistema basato sulle dimensioni aziendali e introduce un unico criterio oggettivo — i consumi. In questo articolo spiego chi è obbligato, cosa prevede la norma, quali sono le sanzioni e — soprattutto — cosa conviene fare adesso.
Perché il 2026 è una svolta: addio al criterio "grande impresa"
Fino ad oggi, in Italia l'obbligo di diagnosi energetica era regolato dal D.Lgs. 102/2014, che identificava i soggetti obbligati in base alle dimensioni aziendali: erano tenute ad adempiere le grandi imprese (più di 250 dipendenti oppure fatturato annuo superiore a 50 milioni di euro) e le imprese a forte consumo di energia (i cosiddetti "energivori").
La nuova Direttiva sull'Efficienza Energetica — la...
Il provvedimento contenuto nel Decreto legge Rilancio appena varato, relativo all’efficientamento energetico degli immobili, potrebbe essere una leva per far ripartire un settore già messo in ginocchio dall’ultima crisi finanziaria.
Il Governo ha previsto una detrazione del 110 per cento (in cinque anni) su spese sostenute per:
specifici interventi per incrementare l’efficienza energetica degli edifici (ecobonus)la riduzione del rischio sismico (sismabonus)installazione di impianti fotovoltaici installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.
Per poter accedere alla detrazione bisogna aver fatto interventi che migliorino di almeno due classi energetiche l’edificio (oppure che determinino il conseguimento della classe energetica più alta), da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (A.P.E) rilasciato da tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata.
SCONTO IN FATTURA E CESSIONE DEL CREDITO DI IMPOSTALa novità più interessante, oltre al valore dell'incentivo, è il fatto che si potrà scegliere per un contributo sotto forma di sconto in fattura da parte del fornitore, che a sua volta potrà recuperarlo sotto forma di credito di imposta cedibile ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari.
QUANDO BISOGNA AVER SOSTENUTO LE SPESEE' possibile accedere...