Fotovoltaico nei parcheggi

Fotovoltaico nei parcheggi: da oggi la norma italiana fa sul serio. L'Europa come si muove? Pubblicato il 10 agosto 2026 | Categoria: Fotovoltaico, Normativa energetica, Mobilità elettrica Dal 3 agosto 2026 è pienamente applicabile il Decreto Legislativo 9 gennaio 2026, n. 5, che recepisce la direttiva europea RED III sulle energie rinnovabili. Tra le novità meno raccontate c'è un cambio di prospettiva su dove installare il fotovoltaico: il decreto esclude gli impianti a terra dal computo delle quote obbligatorie di rinnovabili e spinge invece l'installazione su tetti, componenti edilizie integrate e "pertinenze" degli edifici — tettoie dei parcheggi comprese. È il tassello più recente di un tema su cui il resto d'Europa si muove già da anni, con esiti molto diversi tra loro: chi ha reso l'obbligo legge, chi lo sta ancora costruendo, chi ha scelto di lasciarlo su base volontaria. Vediamo cosa cambia in Italia, come si comportano gli altri paesi, e perché la convenienza economica di coprire un parcheggio di...
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Agrivoltaico e biodiversità

Agrivoltaico e biodiversità: il valore che la scienza dimostra Pubblicato il 03 agosto 2026 | Categoria: Agrivoltaico, Biodiversità, Fotovoltaico Nel dibattito pubblico italiano sul fotovoltaico a terra, la biodiversità entra quasi sempre come argomento a difesa — "non toglie troppo suolo", "è reversibile", "impatta meno del cemento". Raramente entra come argomento a favore. Eppure la letteratura scientifica accumulata negli ultimi quindici anni, sintetizzata di recente nel report Un'energia che fa bene alla natura di WWF Italia, racconta una storia più interessante: un impianto agrivoltaico progettato e gestito con criterio non si limita a "non danneggiare" la fauna e la flora del sito. Può attivamente aumentarne la ricchezza, la densità e la diversità, in modo misurabile e documentato per gruppi biologici molto diversi tra loro — dalle piante agli uccelli, passando per insetti impollinatori, rettili e organismi del suolo. Vale la pena guardare da vicino cosa succede, gruppo per gruppo, e perché. Perché il fotovoltaico non è nemico della natura Il punto di partenza è...
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Piano UE per l’elettrificazione

Piano UE per l'elettrificazione: il conto salato per l'Italia Pubblicato il 27 luglio 2026 | Categoria: Transizione Energetica, Politiche Energetiche, Industria Il 17 luglio 2026 la Commissione Europea ha presentato l'Electrification Action Plan (Piano d'azione per l'elettrificazione), affiancato da una revisione del sistema ETS delle quote di emissione. L'obiettivo è ambizioso: portare il tasso di elettrificazione dei consumi finali europei dal 23% attuale — fermo da un decennio — al 46% entro il 2040. Per l'Italia, dove il tasso si ferma al 22% e dove la dipendenza dalle fonti fossili importate ha già causato danni economici quantificabili in decine di miliardi di euro solo nell'ultimo anno, il piano non è un esercizio teorico: è la cornice entro cui si giocherà la competitività industriale del prossimo decennio. Un piano per rompere un decennio di stallo Il tasso di elettrificazione — la quota di energia finale consumata sotto forma di elettricità anziché di combustibili fossili — è fermo in Europa da dieci anni. La Commissione, guidata...
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Asta MACSE 2029

Asta MACSE 2029: 16 GWh di batterie in gara dal 24 novembre Pubblicato il 20/07/2026 | Categoria: Accumuli, Normativa energetica, Fotovoltaico Terna ha fissato la data della seconda asta MACSE (Meccanismo di Approvvigionamento della Capacità di Stoccaggio Elettrico): il 24 novembre 2026, per un fabbisogno di 16 GWh di nuova capacità di accumulo a batteria con consegna nel 2029. La disciplina è stata approvata con Decreto del MASE del 27 marzo 2026 e il relativo fabbisogno confermato con successivo decreto del 20 maggio 2026. Per chi sviluppa o detiene un progetto BESS in fase autorizzativa, le prossime settimane sono decisive: la finestra per la richiesta di ammissione si apre il 7 luglio e si chiude il 27 luglio 2026. Perché questa asta conta Il MACSE è un mercato a termine: Terna acquista oggi, tramite procedura competitiva, la disponibilità futura di capacità di accumulo che entrerà in esercizio in un anno di consegna prestabilito. La prima asta, conclusa il 30 settembre 2025, ha assegnato 10...
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Green e Made in Italy: l’Italia che innova nell’energia

Brevetti green: l'Italia è terza in Europa, e l'innovazione parte dall'energia Pubblicato il 13 luglio 2026 | Categoria: Transizione Energetica, Innovazione, Industria C'è un dato, nell'ultimo focus di SACE sulla transizione energetica, che passa quasi inosservato ma racconta molto del posizionamento industriale del nostro Paese: l'Italia è tra i primi in Europa per numero di brevetti nelle tecnologie green. In questo articolo vediamo cosa dicono davvero i numeri, perché il brevetto è un buon indicatore di competitività, e tre casi concreti — dal riciclo dei pannelli fotovoltaici all'idrogeno verde — che mostrano l'innovazione italiana dal laboratorio al cantiere. Perché è un segnale importante La sostenibilità ha smesso da tempo di essere un costo di conformità normativa per diventare un fattore di competitività. Il brevetto — l'atto con cui un'innovazione viene protetta e trasformata in valore economico — è la cartina di tornasole più onesta di questo cambio di paradigma. E la filiera italiana dell'energia e della sostenibilità, secondo SACE, nel 2024 ha generato 27...
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Decreto FER X

Decreto FER X: cosa cambia per le energie rinnovabili in Italia (e cosa c'è da sapere subito) Pubblicato il 1° luglio 2026 | Categoria: Energie Rinnovabili, Incentivi, Normativa Il 18 giugno 2026 il Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha firmato il Decreto FER X, il nuovo meccanismo di incentivazione per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. A fare da preludio, l'approvazione formale della Commissione europea arrivata il giorno 8 giugno. Si chiude così un lungo periodo di attesa e si apre una stagione che vale — letteralmente — 23 miliardi di euro. In questo articolo spiego cosa prevede il decreto, chi può accedere agli incentivi e come farlo concretamente. Perché il FER X è una svolta L'Italia ha oggi oltre 84 GW di capacità rinnovabile installata, ma la strada verso gli obiettivi del PNIEC al 2030 richiede ancora uno sforzo enorme. Solare ed eolico coprono ormai più di un quinto dei consumi elettrici nazionali, ma il ritmo di sviluppo di nuovi impianti...
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ISPRA Pubblica le Linee Guida per la redazione degli studi di impatto ambientale per impianti Fotovoltaici e Agrivoltaici

ISPRA ha pubblicato un documento fondamentale per il settore delle energie rinnovabili, in particolare per i progetti di impianti fotovoltaici e agrivoltaici. Si tratta delle "Linee Guida per la redazione degli studi di impatto ambientale relativi ad impianti agrivoltaici e fotovoltaici" (Manuali e Linee Guida 57/2025). Queste linee guida sono il risultato di un lavoro avviato su richiesta del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e hanno l'obiettivo primario di velocizzare l'iter di permitting ambientale. L'ISPRA sottolinea infatti che Studi di Impatto Ambientale (SIA) completi comporteranno "meno richieste di integrazioni, meno condizioni ambientali e, quindi, una velocizzazione del permitting ambientale". Ecco i punti salienti, gli aspetti innovativi e le aree su cui il documento insiste maggiormente: 1. Il Passaggio Innovativo: Dettaglio e Monitoraggio L'elemento più innovativo delle Linee Guida risiede nella loro granularità e nell'introduzione di strumenti di verifica puntuali. Informazioni di Dettaglio: Per ogni tematica ambientale (dalla biodiversità alla geologia, dall'acqua al suolo, fino a rumore e campi elettromagnetici), il proponente trova una...
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Limiti VIA per impianti fotovoltaici

art. 47 comma 11-bis DECRETO-LEGGE 24 febbraio 2023, n. 13 convertito con modificazioni dalla L. 21 aprile 2023, n. 41 I limiti relativi agli impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica di cui al punto 2) dell'allegato II alla parte seconda del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e alla lettera b) del punto 2 dell'allegato IV alla medesima parte seconda, sono rispettivamente fissati a 20 MW e 10 MW, purché:a) l'impianto si trovi nelle aree classificate idonee ai sensi dell'articolo 20 del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199, ivi comprese le aree di cui al comma 8 del medesimo articolo 20;b) l'impianto si trovi nelle aree di cui all'articolo 22-bis del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199;c) fuori dei casi di cui alle lettere a) e b), l'impianto non sia situato all'interno di aree comprese tra quelle specificamente elencate e individuate ai sensi della lettera f) dell'allegato 3 annesso al decreto del Ministro dello sviluppo economico 10...
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Aree Contermini – Abolizione

DECRETO-LEGGE 24 febbraio 2023, n. 13 convertito con modificazioni dalla L. 21 aprile 2023, n. 41 art.47 All'articolo 30 del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2021, n. 108, il comma 2 è abrogato. È abrogata ogni disposizione in materia di aree contermini di cui alle linee guida approvate con decreto del Ministro dello sviluppo economico 10 settembre 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 219 del 18 settembre 2010 e ai relativi ((provvedimenti applicativi a contenuto generale)), incompatibile con il primo periodo e con l'articolo 12, comma 3-bis, del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387....
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Interpello ambientale della Regione Sardegna 20 gennaio 2023, n. 8559 Oggetto: corretta interpretazione dell’art. 31 c. 7-bis del Decreto Legge 31.05.2021, n. 77, convertito inlegge con L. 29.07.2021, n. 108. Interpello ambientale ai sensi dell’art. 3- septies del D.Lgs. n. 152/2006.

Con riferimento all’oggetto, si richiama l’art. 31 c.7-bis del D.L. 31.05.2021, n. 77, così come modifi cato dalla sua legge diconversione n. 108 del 29.07.2021, che individua le aree e i siti per cui le soglie per la verifi ca di assoggettabilità allavalutazione di impatto ambientale, di cui alla lettera b) del punto 2 dell'allegato IV alla parte seconda del decretolegislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono elevate a 10 MW.Il quesito che si propone a codesto Ministero, di carattere generale in quanto riguardante la corretta applicazione inastratto della norma in parola, è inerente alla corretta individuazione delle suddette aree. Nello specifi co, il citato comma7-bis stabilisce quanto segue: “Per la costruzione e l'esercizio di impianti fotovoltaici nonché delle opere connesseindispensabili alla costruzione e all'esercizio di tali impianti all'interno delle aree dei siti di interesse nazionale, in areeinteressate da impianti industriali per la produzione di energia da fonti convenzionali ovvero in aree classifi cate comeindustriali,le soglie di cui alla lettera...
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